sabato 29 giugno 2019

LA TAVOLETTA



LA TAVOLETTA

Oggi si è rotta la mia tavoletta
ora seduto non posso stare
tutto sbilenco che brutta scenetta
giunta è l’ora doverla cambiare

vado in quel posto specializzato
sono 100 anni al nostro “servizio”
ma non si trova più sul mercato
non più prodotta mi dice quel tizio

in altro negozio allora mi reco
mentre già penso dover rinunciare
già non la usava l’australopiteco
anche il commesso non sa consigliare

io non mi arrendo cosi facilmente
e trovo una ditta assai conosciuta
"la vedo dura caro cliente"
dice l’esperto della seduta

"ora che i tempi si sono evoluti
provi col web e il suo navigare
forse nei siti trova gli aiuti
e da internet si lasci guidare"

non trovo la rete non prende l’accesso
ogni ricerca presto abbandono
io ci rinuncio son disconnesso
rimetto al suo posto il vecchio trono.

                                             



                                                                                          Sergio Saracchini - roSSo62


sabato 22 giugno 2019

Respiro


Respiro

La brezza del mare
e il sole che ferisce
l’ombra della pineta
mentre il tramonto
desidero all'orizzonte.

Dialoga il vento
nel linguaggio di granelli
di una sabbia rovente
muta contro l’eco delle onde
nell'incavo di una conchiglia.

Vela di barca solca stanca
nell'ultimo sbadiglio
di un sole che annega
nella lontananza del giorno.

Sale la luna
in una emorragia di stelle
respiro a lunghi sorsi
l’abbandono notturno
verso l’ascesa del domani.

Sergio Saracchini

domenica 16 giugno 2019

Memorie d’annata


Memorie d’annata

Nettare che conduci al ricordo
di una terra vestita di viti
con grappoli d’oro e rubino
come chiome libere al sole.

Riecheggia nella memoria
il gagliardo ribollir del mosto
mentre l’odorosa botte incita
alla fuga nel corpo di bottiglia.

Regina in abito di vetro
dalla corona di sughero
tempestata e incastonata
di effluvi di un divino incanto.

Ti stringo nella mano calice
dai delicati e genuini fianchi
dentro di te batte un cuore
dal sapore morbido e vellutato.

Un tuffo nella pancia di cristallo
prigioniero di enoiche emozioni
mi lascio inghiottire dal vortice
di un incantesimo d’annata.


Sergio Saracchini

A Bacco


A Bacco

Accarezza il mite sole
colline di filari in festa
e il vento gioca allegro
con fresche capriole
su grappoli d’acini maturi
che presto saranno gioielli
nelle mani di un raccolto.

Con te amico Bacco
nascerà stretta amicizia
tra le curve d’una coppa
e mi ritroverò
a condividere pensieri
abbracciati insieme
ai dolci riflessi d’un oblio.

Brindiamo a questa terra
ubriachi di un piacere
che sa di buon vino.

Sergio Saracchini

DiVino Amore


DiVino Amore


Attratto è lo sguardo
il rosso m’ha rapito
coi generosi fianchi
di un calice vestito

la lingua ed il palato
decantan quel sapore
dilaga nella gola
quietando ogni dolore

incanta cuore e mente
invita alla poesia
che io per quell'amante
ho versi di follia

baciandomi le labbra
concede a me gli ardori
miscela di profumi
si sposano i sapori

il cuore mi riscalda
il rosso suo rubino
ancora non son sazio
del nettare divino

il calice e la mano
alziamo verso il cielo
un brindisi al connubio
di questo amore vero.



Sergio Saracchini



martedì 30 aprile 2019

Continuità



Continuità

E la battaglia impazza
negli anni quotidiana
il viso inaridisce
e imbianca dalla cima
il fior di giovinezza
perduta nelle ore
di notti alla deriva.

Sfibrato lo è schiavo
al sol pensier del dopo
che l’unica certezza
al sacro ed al profano
adempiere è costretto.

La fede e giuramento
non meritan l’impegno
ed il  penar castiga
l’attaccamento al luogo
che vede il dilagare
raminghi nel silenzio
la beffa e poi l’inganno.

Se giunger tu potessi
abbattere quel cerbero
di un dittator codardo
che s’erge dentro al vanto
sul suo dorato trono
nel lezzo di quel regno.

È troppo fiacco l’odio
e forte l’indolenza
che in questa lotta impari
è persa già in partenza
la buona volontà
senza la soluzione
rimane consapevole
alla continuità 
della rassegnazione.


Sergio Saracchini

                                                                                                                                           






domenica 14 aprile 2019

LA PAURA FA... 90


LA PAURA FA... 90

Paura dei bianchi, dei rossi, dei neri
dei gialli, dei verdi, di una fede di vita
che con giuste parole e sani pensieri
si portano a casa fiducia tradita.

Ti vuol dissetare con l’acqua inquinata
nel dirti “se bevi non muori di sete”
e prima di avere la gola bagnata
ti ha catturato con l’amo e la rete.

Se hai perso il sentiero nel bosco la sera
e ti segue qualcuno da bimba vestito
la sola speranza è una preghiera
che sia quella nonna che cerchi smarrito.

Per poi non parlare di quanto sudato
nell’essere giunto all’onesto guadagno
e alla fine del mese ti han ripagato
il gatto e la volpe con l’oro d’inganno.

Ma a volte può essere che avere paura
ti porti a giocare con fortuna assai tanta
quel numero estratto non sia fregatura
la paura tu hai vinto è uscito il novanta

                                                       SergioSaracchini                                                        
                                                    Aprile2019