domenica 22 febbraio 2026

VOLEVO RESTARE A VENEZIA

Volevo restare a Venezia


Volevo restare a Venezia

la sera

dopo la folla

per sentire il respiro

di una gondola stanca

arrancare tra i canali

di coriandoli muti

battuti dal remo ubriaco

di un gondoliere smarrito

nella scia di un fritto di pesce

con addosso una maschera

di quelle che si indossano

per mantenersi in equilibrio

su l’alta marea dei selfie.

Volevo restare a Venezia

per vedere gabbiani e piccioni

dialogare con un leone

senza ruggito .

Mentre mi allontano

Venezia

voleva restare con me

per un ultimo spritz.


Sergio Saracchini


mercoledì 4 febbraio 2026

Il tuffo

 

Il tuffo


Sentirsi come una goccia

scivolare lungo le spalle

e il doppio petto dell’impermeabile

fino a toccare l’orlo in basso.

Quindi spiccare

un doppio carpiato

e tuffarsi nella pozzanghera.

Tutti insieme a quelli

che hanno imparato

non a nuotare

ma

a fregarsene.

Dall’orlo

un urlo

…ho paura…


Sergio Saracchini


martedì 3 febbraio 2026

L'invasione

L'invasione 


Vorrei assistere

all’invasione della pioggia

sui visi salati

ed esultare

per la liberazione



Sergio Saracchini 


giovedì 29 gennaio 2026

Fiori

Fiori


I fiori sulle lapidi

assorbono sospiri

e lacrime che bagnano

i petali sbiaditi

sussurrano il remoto

calore degli abbracci

con lettere e poi numeri

nell’ essere presenti.


Sergio Saracchini


mercoledì 28 gennaio 2026

Uno stile (purtroppo) di moda

Uno stile (purtroppo) di moda


Arginare il fiume

prima del suo tracimare

su tessuti di carne

firmati nello stile

color rosso sangue

senza ago e filo

solo con taglienti forbici.


Sergio Saracchini


lunedì 19 gennaio 2026

Dissetare

Dissetare


Sentire

dando l’acqua ai fiori

il vento lieve e gentile

accarezzare le mani

e la natura intorno

festeggiare

per aver dissetato

i propri figli.

Impariamo

da chi

non ha parola.


Sergio Saracchini


sabato 17 gennaio 2026

DOPO LA GLACIAZIONE

DOPO LA GLACIAZIONE


IL TUO CAPO

SUL MIO PETTO

PER SENTIRE

LO SCHIUDERSI

DEI RESPIRI PROFONDI.

UNO SCIOGLIERSI

DI QUEI PICCOLI ICEBERG

CHE CERCANO

DI AFFONDARMI.

RIMANI LÌ

FINO ALLA DERIVA

IN UN MARE

DI BOCCIOLI DI FIORI

          ED È PRIMAVERA.


Sergio Saracchini