giovedì 29 gennaio 2026

Fiori

Fiori


I fiori sulle lapidi

assorbono sospiri

e lacrime che bagnano

i petali sbiaditi

sussurrano il remoto

calore degli abbracci

con lettere e poi numeri

nell’ essere presenti.


Sergio Saracchini


mercoledì 28 gennaio 2026

Uno stile (purtroppo) di moda

Uno stile (purtroppo) di moda


Arginare il fiume

prima del suo tracimare

su tessuti di carne

firmati nello stile

color rosso sangue

senza ago e filo

solo con taglienti forbici.


Sergio Saracchini


lunedì 19 gennaio 2026

Dissetare

Dissetare


Sentire

dando l’acqua ai fiori

il vento lieve e gentile

accarezzare le mani

e la natura intorno

festeggiare

per aver dissetato

i propri figli.

Impariamo

da chi

non ha parola.


Sergio Saracchini


sabato 17 gennaio 2026

DOPO LA GLACIAZIONE

DOPO LA GLACIAZIONE


IL TUO CAPO

SUL MIO PETTO

PER SENTIRE

LO SCHIUDERSI

DEI RESPIRI PROFONDI.

UNO SCIOGLIERSI

DI QUEI PICCOLI ICEBERG

CHE CERCANO

DI AFFONDARMI.

RIMANI LÌ

FINO ALLA DERIVA

IN UN MARE

DI BOCCIOLI DI FIORI

          ED È PRIMAVERA.


Sergio Saracchini


lunedì 12 gennaio 2026

Tra vagiti e latrati

Tra vagiti e latrati


Soffiano su visi

sorrisi di bimbi

e mani di madri

pregano

perché finiscano

i latrati dei lupi

mentre nascosti

digrignano i denti

uomini

dalle criniere

tinte d’oro.

Lasciamoci bombardare

dagli sguardi

che sanno di latte.

Riecheggia

l’ esplosione

di una ninna nanna

mentre sorvola

un angelo

su culle mature.



Sergio Saracchini


mercoledì 7 gennaio 2026

La Befana

 LA BEFANA PLATINATA

CON LA SCOPA IN CARBONIO

SOPRA IL TETTO È ATTERRATA

PIÙ MALIGNA DI UN DEMONIO

HA LASCIATO UN GRAN TRAMBUSTO

TUTTO IL MONDO IN SUBBUGLIO

PENSA D’ESSERE NEL GIUSTO

HA CREATO UN GRANDE IMBROGLIO

NELLE CALZE C’HA DUE PIEDI

VUOL LASCIARE LA SUA IMPRONTA

SARÀ VERO QUEL CHE VEDI?

SORVOLARE È SEMPRE PRONTA

I BAMBINI HANNO CREDUTO

A UNA VECCHIA BRUTTA E BUONA

ORA CHIEDONO L’AIUTO

NON DEV’ESSERE PADRONA

GIUSTO È! SCACCIARE IL MALE

DAR LA CACCIA AI FURFANTI

MA NON È COSA LEALE

DOMINARE TUTTI QUANTI

UN BIMBA E UN BAMBINO

AFFACCIATI ALLE FINESTRE

SU NEL CIELO UN LUMICINO

FORSE È UN EXTRATERRESTRE

E’ UNA NAVE CON LA FORMA

D’UNA COLORATA CALZA

ORA SONO DI UNA CIURMA

LA BEFANA! È PURE SCALZA!

QUELLA FINTA E PLATINATA

CON IL CIUFFO A MUSO DURO

D’UNA COLPA S’E’ MACCHIATA

È UN DISEGNO SOPRA UN MURO.


SSSSSS…befanando


Fiammelle

 Fiammelle

In quel luogo, dove il silenzio viene interrotto dalle preghiere umide di lacrime, incrocio, molto spesso, un uomo. Viene a mettere un fiore e a recitare una preghiera. Una lastra di marmo con due occhi giovani lo attendono, due fiammelle che si mantengono vive con le carezze su una fotografia sbiadita. Le lastre in marmo dei miei amati genitori sono quasi di fronte, i loro occhi sono umidi. Mia madre mi guarda e mi comunica, col suo sguardo dolce e comprensivo come sempre, la tristezza che ha nel cuore, mio padre, con la sua consapevolezza, forza, razionalità e un accenno di sorriso, cercando di infondere coraggio agli eventi avversi, mi fa capire, alla sua maniera e da ex esperto di meccanica, che la ruota della vita con i suoi ingranaggi, a volte, si inceppa nonostante quanto si possa fare perché questo non accada, compromettendo tempi e cicli. Nonostante tutto anche i suoi occhi indossavano un abito velato, che poche volte gli avevo visto vestire. Alcuni sabati seguenti tornai. Gli occhi di mia madre e mio padre li trovai talmente bagnati tanto da confondere lacrime a gocce di condensa invernale. Mio padre, con un sorriso perso nel freddo del marmo, mi comunicò che: “il motore che aveva generato un processo di vita si era spento”. Mi attardai prima di uscire, le mie riflessioni mi condussero a ritornare su i miei passi mentre l’imbrunire mi stava avvolgendo. Luci tremanti, nel loro timido e delicato tepore, mi accompagnarono all’ uscita.

Sergio Saracchini