mercoledì 18 febbraio 2015

Caducità

Caducità

Oggi,
mi avvolgono
la triste malinconia
l’inquietudine
la caducità delle cose…
Il respiro mi manca,
mi soffoca,
anni di inutili attese,
di mete mai raggiunte,
di sogni traditi…
caducità
di un girovagare senza fine
tornando al punto
di un non ritorno!
Caducità
di ricordi sbiaditi dal tempo,
che appassiti
volano nell’aria
come foglie
abbracciate dal vento…
Ricordi che affaticano
anime stanche
che inutilmente si cercano
nel buio delle notti oscure…

lunedì 16 febbraio 2015

Cuore di donna

Cuore di donna

hi potrà mai comprendere
U na donna
O ltre quel  microcosmo di emozioni che
iemergono ad ogni istante.....
per quale immenso 

D ono la Natura scelga 
I   l suo grembo, come culla di una nuova vita?

ietro le quinte
gni suo gesto d'amore trova risposta tra i
umerosi ruoli, come
essun altro essere sa fondere in un magico
bbraccio come tutti i colori dell'arcobaleno!

...mia madre e il suo ...CUORE DI DONNA...
- Claudia Cernigoi - 



Sinfonia d'amore

Sinfonia d'amore

Un alito di vento
accompagna
il canto degli uccelli

mulinello di foglie
si unisce
allo scorrere del fiume

gocce di pioggia
al gracidare di rane

nuvole
s'incontrano e s’abbracciano
con il loro urlo di tempesta

raggi di sole
scaldano
il frinire di cicale.

Suoni della natura
musica e canto della terra
concerto d’emozioni.

Nel pentagramma
del cielo, della terra, dell’acqua
sono scritte  note

melodie dedicate
a noi esseri umani.

Interminabili
sinfonie naturali
sublimazione del nostro esistere
.

La notte
il silenzio

si ode
il battere dei nostri cuori

sinfonia d’amore
dedicata a noi due.

Sergio Saracchini

Autunno

Autunno

L’avanzar della nebbia
stende il suo mantello
soffoca sospiri
di brandelli d’estate.

In questo  mondo muto
rabbrividiscono gli alberi
si chinano i fiori
tra  gemiti
lo sbiadire dei loro colori.

Le foglie morte del poeta
tracciano il mio cammino.

Alle spalle
svanisce
il lungo viale estivo
scaldato
dal ricordo di farfalle
fedeli compagne
di primavera di gioventù.

- Sergio Saracchini -

Alta marea

Alta marea

Le mie mani
tentacoli
carezzano il tuo capo
scendendo dolcemente
come onda marina
lungo il tuo collo
giù sulle spalle.

Noi
prigionieri
di un’alta marea d’estasi.

Lo schiudersi della tua conchiglia
per il mio denso di medusa.


Sergio Saracchini

Fili spezzati

Fili spezzati

Fili spezzati
recisi
come rose appassite…
Monologhi senza fine
silenzi estremi
più lunghi e angosciosi
delle notti invernali.
Camminando
come sonnambuli
cerchiamo
qualcosa o qualcuno
che ci risvegli
da questo assurdo
girovagare nel nulla.

 - Claudia Cernigoi -


Vertigini

Vertigini di solitudine
mi fanno barcollare
ad occhi socchiusi,
mentre
un raggio di vita
fugge ancora una volta
dopo avermi
corteggiata a lungo
come un amante segreto.

 - Claudia Cernigoi -


La nostra vita

La nostra vita
un biglietto timbrato
di andata senza ritorno,
un raggio di luce
tra due eternità di buio.
Un susseguirsi
di gesti quotidiani
a volte inutili
che imprigionano
le nostre anime.
Le ore incalzanti
ci sfuggono
scivolando tra le dita
delle nostre mani.
Il treno corre,
chi scende, chi sale…
un saluto accennato
un sorriso forzato
a domani…
a presto…
ci vediamo…
ti richiamo!
Solo qualche breve
istante di gioia ci sfiora
ci accarezza lievemente
come un soffio di brezza,
ma troppo fugace
per poterlo afferrare!
Dietro a noi
all’improvviso
un cancello si chiude
lasciando irrealizzati
i nostri sogni…
Ormai è già sera
e del nostro io
che ne rimane?
Solo un fantasma
fuggito tra le tenebre
dell’oscura notte.

 - Claudia Cernigoi -



Versi Piegati

Versi piegati
ripiegati
adagiati
sulle bianche
pagine vuote
esitanti ad uscire
dietro le quinte
celati
in un angolo segreto
dietro la finestra
dei sogni.
Spuntano
ad uno ad uno
Tutti in fila
come tanti soldatini
ben addestrati
pronti a colmare
con forti emozioni
deserti d’amore…
Tra una rima e l’altra
fanno giaciglio
per poi risvegliarsi
con ritmo incalzante
irruente
riversandosi
sugli aridi cuori…
piegati, ripiegati.

 - Claudia Cernigoi -



Sogno tradito

Sogno tradito
a lungo desiato
silenziosamente vai
dileguandoti
come stella cadente

 - Claudia Cernigoi -



Separarsi

Separarsi
è un po’ come morire…
dal primo vagito
che alla luce ci conduce
il distacco
non ci abbandona mai.
Separati da chi ci ama,
 la sua immagine
ovunque andiamo
come l’ombra ci insegue…
Ma ciò che si è donato
mai andrà perduto
come piccoli granelli di sabbia
sospinti lontano
da un lieve soffio di brezza
verso l’immenso infinito.

 - Claudia Cernigoi -



Parole

Parole
dolci e soavi
lievi e soffici
come piume
portate via dal vento…
Voglio farle correre
lungo i binari
della mia memoria,
ma non troppo velocemente
per poterle assaporare
come nettare vitale.
Posarle per un istante
nella mia mano
e accarezzarle
per sentirmi ancora viva.

 - Claudia Cernigoi -


Poesia Haiku

I miei pensieri
nella culla del mare
van navigando

 - Claudia Cernigoi -



Non voglio essere

Non voglio essere
una piccola
fragile foglia
in balia del vento.
Non voglio essere
un fiocco di neve
che ondeggia nell’aria
volteggiando a lungo
su se stesso
per poi ricadere
sulla gelida terra
e scomparire
al primo tepore
di un raggio di sole.
Voglio essere
come le onde
del mare in tempesta
che dopo essersi
infrante sull’arena
si placano, lasciando
il profumo del sale…
ma non muoiono mai,
così come la vita
rinasce dalla vita
perpetuandosi nei secoli.

 - Claudia Cernigoi - 


Emozioni

Forti emozioni
intrecciate
a lacrime di solitudine
si celano
dietro la finestra dei sogni.

 - Claudia Cernigoi - 



Sogno di bimbi

Non c’è
ricordo del passato
colmo di errori,
non c’è brama
o paura del futuro…
Solo sguardi stupiti,
scoperte continue
nel cogliere
ogni attimo
nel vedere e sognare
ciò che l’adulto
non vede.
Giorno dopo giorno
cullati dal tempo
regalano sogni
a chi ormai
non può più averne.

 - Claudia Cernigoi - 


Sole calante

Mezza sfera
di luce incandescente
dileguandoti
a poco a poco vai
dietro un abbraccio
di lunghi rami
protesi verso il cielo.
Non abbandonarci
sole calante
sotto questa coltre
di buio incombente…
Risorgi in fretta
sfuggendo dal grembo
di questa notte stellata.

 - Claudia Cernigoi -

venerdì 13 febbraio 2015

Ascoltando la primavera

Ascoltando la primavera

Sento la primavera
scorrermi nelle vene

foto prodotte e gentilmente concesse da
Mario Marchi
come un fiume irruento
che scorre senza sosta
sfociando nell’immenso mare

Un improvviso tepore
riscalda le nostre membra,
un’ansia febbrile
quasi spasmodica
di rinnovarsi
pervade l’animo umano.
Odo una musica lontana
che si avvicina
con ritmo incalzante,
quasi ossessivo,
travolgente…
mi trasporta verso lidi lontani
della memoria…
quel ricordo così dolce
e inquietante
mi riaffiora alla mente,
mi inebria,
quasi mi soffoca…

E’ il ricordo
di un fiore prezioso
che volli cogliere
sull’orlo di un precipizio
e che sfiorì
troppo in fretta
senza mai sbocciare.

Claudia Cernigoi