MORTE DEL
LINGUAGGIO
E’ sempre più
difficile capire
il significato
delle parole
di un alfabeto
spigoloso
tra punti
esclamativi come forche
dove pendono e
dondolano
le pagine
scritte con la lingua
bagnata dal sentimento.
Sergio Saracchini
MORTE DEL
LINGUAGGIO
E’ sempre più
difficile capire
il significato
delle parole
di un alfabeto
spigoloso
tra punti
esclamativi come forche
dove pendono e
dondolano
le pagine
scritte con la lingua
bagnata dal sentimento.
Sergio Saracchini
IN MEMORIA
E’ meglio
lasciare la parola ai cipressi
che col vento
parlano degli uomini
ammonendoli
d’aver intriso la terra e l’aria
d’ acqua
salata che brucia e non disseta.
D’aver
scatenato la tempesta e la grandine
sulle rovine
che un tempo erano orgoglio
della perenne
civiltà nata dal ventre sano di madre
ed ora
s’affossa con i vermi che s’aggrovigliano
nelle viscere
di un terreno umido di sofferenza.
Sergio Saracchini
DEDICA
Mi lascerei abbracciare ancora
dalla tua voce che come richiamo
porta questo cielo sopra di me
a mantenersi sempre più azzurro
e la terra sotto i piedi salda
stabile senza cedimento alcuno.
E la nebbia che appanna gli occhi
scompare d’incanto per lasciare spazio
ad un rivivere i giorni che sanno di certezza
dove tutto splende come un tempo
e nulla e nessuno può ostacolare il
progredire
con le trappole sparse sull’esistenza.
Non sarà certo quel muro lucido e venato
che mi impedirà di vederti come eri
così semplice e schietto nel tuo coraggio
d’affrontare ogni strada senza timore
cosparsa di cocci di vetro velenoso
che non impediranno d’affrontarla col
sorriso.
Sergio Saracchini
VIALEANCONA111
E giunge al mattino
frinir della cicala
calura dell’estate
spezzata dagli scuri
che il tempo ha scolpito.
E dai roventi suoni
il tramutarsi s’ode
che dolce m’accompagna
melodico splendore
del grillo nella notte
col canto suo m’addorme.
Sergio Saracchini
BRILLANO
E
ancora emerge
da un mare d’immagini
il collo lungo della luce
che dalla profondità degli anni
rapisce e mi inghiotte
nelle fauci calde
di un sonno mite
di voci immortali
che narrano
come fiabe e leggende
la storia reale
tratta dal firmamento
scritto con inchiostro d’argento
di stelle cadenti
che scorrono nelle vene.
SergioSaracchini Ago23
LUCE
Mi
sento in pace
quando
la luce
del
mattino d’estate
mi veste
d’abiti
che
sanno di silenzio
mi
sento in pace
quando
la notte
tesse
la tela
sul
telaio del mio corpo.
Può
bastare
quando la luce…
e
tutto tace.
SergioSaracchini Ago23
Scri-Versi
Basterebbe che tu mi scrivessi
con le onde
calme e placide dell’inchiostro
che si
infrangono su righe immaginarie
poste sul
bianco mare che ci divide.
Solo un verso
quello che
raccoglie
naufraghi
disperati
alla ricerca
di sé stessi
per essere
portati in salvo.
SergioSaracchiniAgo23