domenica 15 ottobre 2023

MORTE DEL LINGUAGGIO

 

MORTE DEL LINGUAGGIO

 

E’ sempre più difficile capire

il significato delle parole

di un alfabeto spigoloso

tra punti esclamativi come forche

dove pendono e dondolano

le pagine scritte con la lingua

bagnata dal sentimento.


Sergio Saracchini

IN MEMORIA

 

IN MEMORIA

 

E’ meglio lasciare la parola ai cipressi

che col vento parlano degli uomini

ammonendoli d’aver intriso la terra e l’aria

d’ acqua salata che brucia e non disseta.

D’aver scatenato la tempesta e la grandine

sulle rovine che un tempo erano orgoglio

della perenne civiltà nata dal ventre sano di madre

ed ora s’affossa con i vermi che s’aggrovigliano

nelle viscere di un terreno umido di sofferenza.


Sergio Saracchini

 

DEDICA

 

DEDICA

 

Mi lascerei abbracciare ancora

dalla tua voce che come richiamo

porta questo cielo sopra di me

a mantenersi sempre più azzurro

e la terra sotto i piedi salda

stabile senza cedimento alcuno.

 

E la nebbia che appanna gli occhi

scompare d’incanto per lasciare spazio

ad un rivivere i giorni che sanno di certezza

dove tutto splende come un tempo

e nulla e nessuno può ostacolare il progredire

con le trappole sparse sull’esistenza.

 

Non sarà certo quel muro lucido e venato

che mi impedirà di vederti come eri

così semplice e schietto nel tuo coraggio

d’affrontare ogni strada senza timore

cosparsa di cocci di vetro velenoso

che non impediranno d’affrontarla col sorriso.

 

Sergio Saracchini

sabato 19 agosto 2023

VIALEANCONA111

 

VIALEANCONA111

 

E giunge al mattino

frinir della cicala

portando nella casa

calura dell’estate

spezzata dagli scuri

che il tempo ha scolpito.

 

E dai roventi suoni

il tramutarsi s’ode

che dolce m’accompagna

melodico splendore

del grillo nella notte

col canto suo m’addorme.

 

Sergio Saracchini

BRILLANO

 

BRILLANO

 

E  ancora emerge

da un mare d’immagini

il collo lungo della luce

che dalla profondità degli anni

rapisce e mi inghiotte

nelle fauci calde

di un sonno mite

di voci immortali

che narrano

come fiabe e leggende

la storia reale

tratta dal firmamento

scritto con inchiostro d’argento

di stelle cadenti

che scorrono nelle vene.

 

SergioSaracchini Ago23

LUCE

LUCE

 

Mi sento in pace

quando la luce

del mattino d’estate

mi veste d’abiti

che sanno di silenzio

mi sento in pace

quando la notte

tesse la tela

sul telaio del mio corpo.

 

Può bastare

quando  la luce…

e tutto tace.

 

SergioSaracchini Ago23


Scri-Versi

Scri-Versi


Basterebbe  che tu mi scrivessi

con le onde calme e placide dell’inchiostro

che si infrangono su righe immaginarie

poste sul bianco mare che ci divide.

 

Solo un verso

quello che raccoglie

naufraghi disperati

alla ricerca di sé stessi

per essere portati in salvo.

 

SergioSaracchiniAgo23