ATTACCO E DIFESA
Lo scudo d’Achille
per difendersi dall’attacco frontale
alle spalle un buon amico
per parare i colpi di una daga
che alla schiena colpisce Cesare
nel silenzio del tradimento
di un illusorio alleato.
Sergio
Saracchini
ATTACCO E DIFESA
Lo scudo d’Achille
per difendersi dall’attacco frontale
alle spalle un buon amico
per parare i colpi di una daga
che alla schiena colpisce Cesare
nel silenzio del tradimento
di un illusorio alleato.
Sergio
Saracchini
Risorgere
E il tutto cambiò d’incanto
prese forma la pioggia
e i colori intristirono
anche il volo degli uccelli.
Rimasi a guardare
con malinconici occhi
ma la pioggia cadeva
tra le ferite di un cristo
diluendo il sangue
sul suo petto.
Risorgerà il sole
me lo promise anche lui
prima di chinare il capo
sulla sua spalla destra.
Sergio Saracchini
A galla
Rimango a galla
aggrappandomi a foglie
imbizzarrite nel vento
a solchi d’ azzurro
tracciati da indomabili uccelli
e se son stanco
mi lascio trasportare
da velieri e mongolfiere di nuvole.
Non esiste àncora e zavorra
non esiste un punto preciso
su dove fermarmi.
È stato già tutto scoperto
e troppo è stato detto
rimango a galla
in quel silenzio
dove
incomprensibili spiegazioni
articolate congetture
sterili interpretazioni
sono figlie di sputi
ad altezza d’uomo.
Sergio Saracchini
SMARRITO
La sabbia rovente,
la gente abbrustolita e condita con olii solari a base di spezie e aglio, bar
gremiti di nubi tossiche di nicotina in fila per ordinare beveroni
supermegaturbovitaminici a base di succo di colorante alcolico vegano, e
poi cellulari, tanti cellulari. Cellulari che chiedono un po’ di ombra sotto
gli ombrelloni, che supplicano d’essere riposti in una borsa frigo, che
vorrebbero, paradossalmente, essere spalmati di protezione 50+ per non
surriscaldarsi e bruciarsi, che sperano di arrivare all’1% di carica per poi
riposare in pace nel buio di un marsupio o di una borsa da spiaggia. Invece no!
Pronti, sempre pronti e carichi per essere rintracciati, rintracciare e/o farsi
geolocalizzare. Rimane qualche rarissimo annuncio di un bimbo o una bimba che
si sono smarriti. Ed io, col mio cellulare totalmente scarico, in preda ad un
senso di placido e dolce smarrimento nei miei pensieri e ricordi di un mare di
più di cinquanta anni orsono. Poi, un annuncio, un risveglio, un ritorno alla
realtà: Attenzione prego: un uomo di anni 62, barba e capelli bianchi, bermuda
blu con disegni di Calimero , maglietta con scritta Rimini, una medaglietta al
collo con scritto Bagno Marittimo Ceci Estate 1966, risponde al nome di
Sergio, si è smarrito e non vuole tornare.
Sergio
Saracchini
Muro di pietre
Sul muro di pietre
la pigra lumaca
lasciando lentezza
in effimera bava
di casa schiacciata
da piede maldestro.
Lucertola scappa
nel vano evitare
il sasso di fionda
scagliato dal bimbo
nel gioco di guerra
che lo vede soldato.
La lenta lumaca
e lucertola lesta
riposano insieme
tra pezzi di muro
brandelli di carne
divenuti soldati
da un gioco di fionda.
-Sergio Saracchini-
In questo confondersi
L’affacciarsi ai bordi dei miei fiori
fa respirare l’autenticità della parola
che corre senza paura
sul filo logico di un discorso.
Noto la loro terra secca
per l’aridità che si è impregnata
in un momento di distrazione
per pochi istanti di confusione.
Il bicchiere è ancora colmo
di quanto ha versato la caraffa
riempita dai miei graditi commensali
e che giace sul battito imbandito.
Ora che siamo nell’ebbrezza
per il confondersi del nostro humus
lasciamoci sbocciare
per soffocare la dilagante gramigna.
Sergio Saracchini
Sabbia
Si fanno
compagnia
i fiori sul
balcone
raccontandosi
sotto il sole
le loro storie
di colori e
profumi
e a sera
l’acqua si insinua
nei loro discorsi
rendendoli fluidi
alle miei
orecchie
curiose e
invidiose
della loro linfa
vitale
Sergio Saracchini