domenica 16 giugno 2019

A Bacco


A Bacco

Accarezza il mite sole
colline di filari in festa
e il vento gioca allegro
con fresche capriole
su grappoli d’acini maturi
che presto saranno gioielli
nelle mani di un raccolto.

Con te amico Bacco
nascerà stretta amicizia
tra le curve d’una coppa
e mi ritroverò
a condividere pensieri
abbracciati insieme
ai dolci riflessi d’un oblio.

Brindiamo a questa terra
ubriachi di un piacere
che sa di buon vino.

Sergio Saracchini

DiVino Amore


DiVino Amore


Attratto è lo sguardo
il rosso m’ha rapito
coi generosi fianchi
di un calice vestito

la lingua ed il palato
decantan quel sapore
dilaga nella gola
quietando ogni dolore

incanta cuore e mente
invita alla poesia
che io per quell'amante
ho versi di follia

baciandomi le labbra
concede a me gli ardori
miscela di profumi
si sposano i sapori

il cuore mi riscalda
il rosso suo rubino
ancora non son sazio
del nettare divino

il calice e la mano
alziamo verso il cielo
un brindisi al connubio
di questo amore vero.



Sergio Saracchini



martedì 30 aprile 2019

Continuità



Continuità

E la battaglia impazza
negli anni quotidiana
il viso inaridisce
e imbianca dalla cima
il fior di giovinezza
perduta nelle ore
di notti alla deriva.

Sfibrato lo è schiavo
al sol pensier del dopo
che l’unica certezza
al sacro ed al profano
adempiere è costretto.

La fede e giuramento
non meritan l’impegno
ed il  penar castiga
l’attaccamento al luogo
che vede il dilagare
raminghi nel silenzio
la beffa e poi l’inganno.

Se giunger tu potessi
abbattere quel cerbero
di un dittator codardo
che s’erge dentro al vanto
sul suo dorato trono
nel lezzo di quel regno.

È troppo fiacco l’odio
e forte l’indolenza
che in questa lotta impari
è persa già in partenza
la buona volontà
senza la soluzione
rimane consapevole
alla continuità 
della rassegnazione.


Sergio Saracchini

                                                                                                                                           






domenica 14 aprile 2019

LA PAURA FA... 90


LA PAURA FA... 90

Paura dei bianchi, dei rossi, dei neri
dei gialli, dei verdi, di una fede di vita
che con giuste parole e sani pensieri
si portano a casa fiducia tradita.

Ti vuol dissetare con l’acqua inquinata
nel dirti “se bevi non muori di sete”
e prima di avere la gola bagnata
ti ha catturato con l’amo e la rete.

Se hai perso il sentiero nel bosco la sera
e ti segue qualcuno da bimba vestito
la sola speranza è una preghiera
che sia quella nonna che cerchi smarrito.

Per poi non parlare di quanto sudato
nell’essere giunto all’onesto guadagno
e alla fine del mese ti han ripagato
il gatto e la volpe con l’oro d’inganno.

Ma a volte può essere che avere paura
ti porti a giocare con fortuna assai tanta
quel numero estratto non sia fregatura
la paura tu hai vinto è uscito il novanta

                                                       SergioSaracchini                                                        
                                                    Aprile2019


lunedì 1 aprile 2019

Kronos


Continuità

E la battaglia impazza
negli anni quotidiana
il viso inaridisce
e imbianca dalla cima
il fior di giovinezza
perduta nelle ore
di notti alla deriva.

Sfibrato lo è schiavo
al sol pensier del dopo
che l’unica certezza
al sacro ed al profano
adempiere è costretto.

La fede e giuramento
non meritan l’impegno
ed il  penar castiga
l’attaccamento al luogo
che vede il dilagare
raminghi nel silenzio
la beffa e poi l’inganno.

Se giunger tu potessi
abbattere quel cerbero
di un dittator codardo
che s’erge dentro al vanto
sul suo dorato trono
nel lezzo di quel regno.

È troppo fiacco l’odio
e forte l’indolenza
che in questa lotta impari
è persa già in partenza
la buona volontà
senza la soluzione
rimane consapevole
alla continuità 
della rassegnazione.


                                                                                                  Sergio Saracchini

                                                                                                                                           






domenica 3 marzo 2019

Ira-gionevolezza


Ira-gionevolezza



Scoppia da una scintilla
e s’incendiano parole
come  sterpi arroventati
nel rogo di un dialogo
bruciando con getti di collera
la distinzione tra bene e male
mandando in fumo e in cenere
confuse buone intenzioni.

Squarci  rasserenanti sono illusioni
sull’addensamento delle riflessioni di vita
mentre  urla s’aprono un varco
nel buono che vorrebbe governare
lasciando attorno un silenzioso abbandono.

Rimane un campo di battaglia
disseminato di sentimenti uccisi
dalle cui ferite mortali fuoriescono
rivoli d’echi di vita agitata.

Solo il fuggire nella prigione della notte
dove nascondersi e scomparire
tra le pieghe dell’anima
in cui s’annidano emozioni
in un burrascoso turbinio.


Sergio Saracchini
03Marzo2019



domenica 6 gennaio 2019

Ci sono parole che...


Ci sono parole che...

Ci sono parole che rammendano
con la dolcezza di un filo di zucchero
nella cruna di un sentimento
le falle più amare del cuore.

Ci sono parole che sciolgono
con il calore di un raggio di sole
un ghiacciaio perenne di lacrime
arroccato sulle guance del viso.

Ci sono parole che correggono errori
scritti con inchiostro di veleno
sulle pagine sgualcite della vita
e riscritte con quello del perdono.

Ci sono parole che squarciano il buio
più nero, più denso e profondo
con la scintilla di un fiammifero
di due labbra che si schiudono.

Ci sono parole che sanno parlare
nella paura  e nel turbamento
e nella semplicità del silenzio
sanno essere ascoltate.

                                                         Sergio Saracchini