lunedì 13 luglio 2026

Ricarica al 100%

 Ricarica al 100%

Gli pulì il viso arido e carico di solchi profondi, profondi come un mare di lacrime e come la notte mai gravida di un albeggiare. Lo imboccò, prestando attenzione a non macchiare il bianco di una camicia d’altri tempi, profumata e ben stirata, come la stirava quella donna con cui, per quasi sessanta anni, si erano tenuti stretti dentro a due cerchietti d’oro. Gli posò sulle gambe il suo libro preferito, consumato dall’ età delle dita per quante volte lo aveva letto e riletto, e un telecomando. Lo lasciò lì, di fronte alla finestra, a guardare la città e il suo muoversi frenetico. Seduto su quella sedia, che un tempo accoglieva altri, l’uomo girò, con estrema lentezza, il capo verso chi si stava allontanando da lui. Solo un lieve ronzio. Mentre la porta si chiuse, l’uomo cliccò su un tasto e quel ronzio scomparve. Si era seduta sulla poltrona dove una ricarica la portò al 100%. L’ uomo lasciò cadere il telecomando e accarezzò i due anelli al dito, prima di spegnersi definitivamente .

Sergio Saracchini 




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