La Cornacchia
La cornacchia nella via
vola sopra alle teste
per scappare alla follia
da colomba si traveste
tutta bianca e delicata
ha tra il becco un rametto
vuol salvare la nidiata
con l’ulivo benedetto
poi qualcuno la conosce
perde piume giù dal tetto
qui cominciano le angosce
han firmato quel verdetto
ci si mette anche la legge
con l’unanime sentenza
qui nessuno la protegge
nessun firma l’indulgenza
c’è chi usa la ciabatta
chi maneggia il mattarello
chi l’esercito contatta
con il drone fa il duello
scappa, vola , non fermarti
ci sono uomini armati
forse vogliono ammazzarti
per trofeo imbalsamarti
la cornacchia dal camino
ora pensa “cosa faccio?
sarò dentro al mirino
se un po’ troppo io mi affaccio”
poi a un tratto sente un grido
un bambino su un terrazzo
“io di quello non mi fido
volo giù come un razzo”
per il bavero lo acchiappa
dalla mamma lo riporta
dal pericolo lo strappa
il quartiere :“brava!” esorta
ad un tratto un gran botto
hanno fame i piccolini
uno urla: “io li adotto”
sono un gruppo di bambini
la cornacchia da lassù
vola libera senza paura
il quartiere non ha più
il motivo della cura.
Sergio Saracchini
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